Mosaici d’arte
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Colin Wilmot
Nato nel 1940, Colin Wilmot ha trascorso l’infanzia a Singapore. Dopo un periodo di lavoro in campo immobiliare nella City, a Londra, si é trasferito a Bussana nella casa della madre, stabilendovisi con la moglie Claire. Qui si é dedicato a tempo pieno alla pittura, ottenendo lusinghieri apprezzamenti critici (é stato segnalato fra i migliori cinquanta pittori che lavorano in Italia) e, in seguito ha aperto insieme a Claire una bottega artigiana, producendo burattini e altri oggetti in legno.
La sua pittura, segnata da una forte tensione cromatica, inscena drammaticamente sulla tela la dialettica fra mito e scienza, fra mistero cosmogonico e misurabilità della realtà empirica; e la esprime poeticamente con il contrasto fra un utilizzo astratto del colore (che rappresenta la fluidità delle sensazioni psichiche) e la concretezza volumetrica delle < intrusioni > materiche, che mirano a superare la rigida bidimensionalità del quadro.
Wolfang Weiser
Studio W + J

Wolf é nato a Vienna nel 1947.Dopo aver conseguito un diploma di chimico, ha lavorato per una società che effettuava ricerche di laboratorio sull’ energia nucleare.Interessato sin da allora all’ arte contemporanea, si é dedicato in un primo tempo alla produzione di oggetti di bigiotteria; nel 1966 ha scoperto Bussana Vecchia, decidendo di stabilirvisi.Ha quindi abbandonato il lavoro di chimico e ha l’ opera di restauro della sua attuale abitazione; risalgono a questo periodo le sue prime esperienze artistiche (pittura ad acrilico), che lo hanno condotto a esporre in diverse gallerie d’ arte scandinave.
In seguito la sua attenzione si è rivolta allo studio della percezione visiva e alla pop-art, ottenendo buoni apprezzamenti critici, soprattutto nell’ambiente del beat londinese. Proprio durante una mostra a Londra, alla Paradox Room, ha incontrato Jana Mazurova, che ben presto è divenuta sua moglie. La coppia si è definitivamente stabilita a Bussana nel 1968, pur continuando a partecipare alla vita artistica londinese e scandinava. Wolfang Weiser, dopo gli esperimenti di pop-art, ha rivolto la sua attenzione alla serigrafia, alla linoleografia, agli smalti a freddo e, in quest’ultimo periodo alla computer art. In campo piuù strettamente artigianale, ha inoltre scoperto un procedimento che consente la macrocristallizzazione della stearina, utilizzata nella creazione di candele artistiche. Dal punto di vista ideologico, Wolfang e Jana sono stati personaggi importanti nell’evoluzione della vita artistica di Bussana Vecchia: l’apertura della loro bottega artigiana, la prima del paese, ha rappresentato l’inizio del riconoscimento delle individualità dei singoli artisti e lo svincolamento dal regime strettamente comunitario delle origini.
Kristina Wang

Peter Van Wel

Peter Van Wel é nato a Worden, in Olanda, nel 1946 e, a partire dal 1968, vive con la moglie Ansie fra Diemen, cittadina non lontana da Amsterdam, e Bussana, dove risiede e lavora sei mesi all’anno. La sua vocazione artistica si é manifestata assai precocemente, ai tempi del ginnasio, sviluppandosi e caraterizzandosi in un’intensa attività di ricerca. Dopo un breve periodo iniziale, segnato dal prevalente utilizzo della tempera, Peter ha adottato una felice contaminazione di pittura e scultura, che ha trovato nell’ uso di gesso, poliestere e vernice spray i suoi più congeniali mezzi espressivi. Ansie Van Wel è nata ad Amsterdam nel 1948 e, pur nella diversità degli strumenti espressivi e degli intenti estetici, ha percorso un itinerario artistico e di vita parallelo a quello del marito Peter.
E’ seguita una fase di ritorno alla figurazione, contrassegnata da un intenso cromatismo e dalla scelta di soggetti dai caratteri fortemente simbolici e dagli intensi contenuti narrativi. Si é poi aperto un periodo < astratto >, in cui gli elementi figurativi hanno lasciato il posto alla trascrizione sulla tela dei movimenti istintuali del subcosciente, in un libero gioco di forme, timbri e colori. L’opera di Ansie è caratterizzata da una forte coerenza stilistica e si è essenzialmente espressa, sin dai suoi inizi, nel disegno a matita e nell’incisione, con la raffigurazione di soggetti fortemente simbolici, erotici e onirici. Peter e Ansie Van Wel, a partire dal 1968, ora insieme ora separatamente, hanno presentato le loro opere in esposizioni tenute presso importanti musei e gallerie d’arte in Olanda (Amsterdam, Diemen, Amstelveen), Belgio (Anversa), Italia (Torino, Milano, San Remo) e Francia (Lione).
Ansie Van Wel

Tre civette sul comò – di Sara Montaldi
Pittura su tele e sassi
Valter Travel
Scultore legno – Pipe artigianali
Paolo Giulio Tartarini
Spazio Uno
Nato a La Spezia nel 1959, lavora a Bussana Vecchia, piccolo villaggio medievale situato a 8 km da Sanremo.
Ha sviluppato nell’ambito della ceramica l’approfondimento della ceramica Raku.
Stage
2005 stage C.Fabre – T. Desauvage
2000 Bandol (F) incontri con gli scultori T: Kvasbo e I. Yamamoto
1998 Bandol (F) incontri con i ceramisti giapponesi di
1997 Triora (IM) I°stage sull’ardesia
Principali Mostre
2007 Fenesta Verde – Giugliano (NA)
2006 Ventimiglia (IM) – “Migrazioni”
2005 Vence (F) – Mostra mercato
2005 Bussana Vecchia – gall. Peter Van Veel
2003 Ventimiglia (IM) – “Terra d’arte”
2002 Montecarlo – “Terres Mediterraneés”
2001 Ventimiglia (IM) – “Terra d’arte”
2001 Tignale (BS)
2000 Gardone V.T. – Centro arte “Lupier”
“C’è il bisogno di partire da una forma conosciuta, ben codificata, per modificarla aggiungendo o togliendo, arrivando infine a comunicare ciò che l’artista intende esprimere.[….]
Sono contenitori che perdono la loro funzione principale e non vogliono più contenere qualcosa, ma comunicare linee e forme, luce e colori, iridescenze ed opacità, superfici screpolate e patinate.”
Pino Faiello
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