Franco Olivero é nato nel 1941 a Cabannes, in Costa Azzzurra, ma la sua famiglia é originaria di Acceglio, in provincia di Cuneo. Giunto a Bussana fra i primi, negli anni Sessanta, ha stabilito la sua abitazione e il suo studio a fianco di Giovanni Fronte. La sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1978, a soli trentasette anni, ha costituito una notevole perdita per la vita della comunità, anche in ragione della sua capacità di mediare i contrasti, ideologici e pratici, sorti fra i più vecchi abitanti di Bussana e i nuovi arrivati.
Pittore e incisore su vetro, Franco Olivero si é dedicato alla lavorazione di gioielli in bronzo. La sua produzione pittorica, é stata un felice connubio di creatività, cultura e amore per il lavoro manuale. Molto interessato alla pratica concreta del fare arte, ha adottato un’elaborata tecnica compositiva, che prevedeva la stesura della materia pittorica del quadro su una superficie metallica, una sottile lastra d’ oro, memore dell’arte religiosa medievale. In altre occasioni, l’emergere della figura umana, soggetto fondamentale dell’opera di Olivero, avviene su un fondo in cui sono raffigurate concrezioni fitomorfe o minerali, con funzione a un tempo strutturale-compositiva e decorativa.

Nata in una famiglia di artisti a Riga, in Lettonia, ha compiuto studi di storia dell’arte prima in Svizzera e in seguito in Germania. Fra il 1956 e il 1966 ha lavorato come speaker e giornalista per la radio tedesca, a Colonia, svolgendo inoltre l’attività di regista teatrale. A partire dal 1974 si é dedicata alla ceramica; in questo campo é stato decisivo l’incontro, nel 1976, con Jean Santilli, con cui ha sperimentato e in seguito adottato la tecnica del Raku. Nel 1980 si é definitivamente stabilita a Bussana dove ha avviato la produzione di sculture di terracotta in monocottura.
Hélène Brugo, lionese di nascita, é giunta nel borgo per la prima volta nel 1961 e tuttora vi ritorna periodicamente, insieme alla sua concittadina Jeanne Meillier, che invece ha scoperto Bussana nel 1966. Jeanne e Hélène si dedicano a una raffinata forma di artigianato, la decorazione di stoffe e vestiti, eseguita a mano con particolari pigmenti, appositamente curati per ciascun tipo di tessuto. Entrambe si dedicano anche alla pittura e alla grafica; abili muraliste, sono autrici, con Gianna Canova, del grande murales che accoglie i visitatori proprio all’ ingresso del paese.
Nato il 13 febbraio 1940 a Lentini (Siracusa), ha svolto studi d’ arte presso l’ università antroposofica di Dornach, in Svizzera, tornando in seguito in Italia per concludere il ciclo di studi.
Carlo Maglitto é uno dei membri fondatori del circolo culturale La Buca di Bordighera, alla cui rivista collabora attivamente.Dopo aver svolto, per vent’ anni, l’ attività di insegnante, ha trascorso un periodo di volontario isolamento al colle Langan, sulle Alpi Liguri, al termine del quale, ha iniziato < ufficialmente > l’ attività di pittore. Nel 1983 si é stabilito a Bussana, dove ha intensificato la sua ricerca sulle tecniche e i materiali pittorici, dedicandosi poi anche alla scultura. Ha al suo attivo la partecipazione a numerose mostre personali e colletive in Italia e all’ estero.
Nato a Pavia nel 1942, Massimo Locarno é un personaggio emblematico della < seconda ondata > di abitanti di Bussana, quella giunta in paese negli anni Settanta.Si é occupato di design e studi aerodinamici (ha progettato personalmente vetture da competizione) e ha partecipato ad alcune gare automobilistiche; attratto dalla cultura e dalle filosofie orientali, nel 1974 ha compiuto un viaggio in Oriente che ha profondamente influenzato la sua successiva vicenda artistica. Nel 1976 si é stabilito a Bussana insieme alla moglie Pinuccia Motta, dedicandosi all’ artigianato del legno d’ ulivo e a un’ intensa produzione artistica.

Nato a Cremona.
Scultore, fotografo e scrittore, Denis Harvey è nato a Chelmsfield, nel Kent, il 13 luglio, e si é diplomato in scultura alla Wimbledon School of Art, svolgendo in seguito l’attività di insegnante. Nel 1955 ha sposato Rita Brown; a partire dal 1968 ha frequentato periodicamente Bussana Vecchia. La sua abilità e l’innata sensibilità per i materiali della scultura (pietra, legno, marmo, bronzo) ne hanno fatto un esponente di spicco dell’astrattismo britannico.